Biellese, classe 1933, è un artista riconosciuto a livello internazionale, oggi candidato al Nobel per la Pace. Alla prima produzione pittorica caratterizzata da una ricerca sull’autoritratto degli anni ’55-’60, segue la realizzazione dei Quadri specchianti – base della sua successiva produzione artistica e riflessione teorica – che includono direttamente nell’opera la presenza dello spettatore e la dimensione reale del tempo, rovesciando la prospettiva rinascimentale chiusa dalle avanguardie del XX secolo. A partire dalla metà degli anni sessanta, produce un insieme di lavori intitolati Oggetti in meno, considerati basilari per la nascita dell’Arte Povera, movimento artistico di cui Pistoletto è animatore e protagonista e azioni, fuori dai tradizionali spazi espositivi, che rappresentano le prime manifestazioni di quella “collaborazione creativa” che Pistoletto svilupperà nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre più ampi della società. All’inizio degli anni Ottanta realizza una serie di sculture in poliuretano rigido, tradotte in marmo per la mostra personale del 1984 al Forte di Belvedere di Firenze.
Dal 1985 al 1989 crea la serie di volumi “scuri” denominata Arte dello squallore. Nel corso degli anni Novanta, con Progetto Arte e la creazione a Biella di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e dell’Università delle Idee, mette l’arte in relazione attiva con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2004 l’Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In tale occasione l’artista annuncia quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso.