LA FINE DEL NETWORKING COME LO CONOSCIAMO
RelazionEXPO non è un evento per tutti. Ed è esattamente questo il punto.
La prima EXPO delle Relazioni – a Verona dall’8 al 10 ottobre 2026, nel Palazzo della Gran Guardia – nasce da una constatazione semplice, quasi scomoda: oggi i contatti sono ovunque, le relazioni molto meno.
RELAZIONEXPO è un ecosistema “Dove le storie creano valore”.
Una piattaforma viva dove per tre giorni c’è business, cura relazionale, alta formazione, confronto reale, connessioni ed esperienze autentiche tra imprese, professionisti, opinion leader, reti, istituzioni e studenti. Si partecipa per costruire. Non è settoriale. È trasversale, complesso, ricco di persone e visioni differenti. La storia di un’impresa non è solo memoria: è una risorsa strategica per il posizionamento del brand e per l’innovazione. Valorizzare questo patrimonio richiede oggi un approccio manageriale integrato, capace di unire visione storica, strategie di storytelling ed esperienze digitali, artistiche e immersive.
Quando accade davvero di incontrare le persone giuste?
«Siamo abituati a eventi in cui tutto è immagine. Dove tutto è dichiarato e dove tutti promettono soluzioni. Alla fine, però, resta sempre la stessa impressione: aver già visto ogni cosa. Stesse parole, stessi protagonisti. Tutto si ferma alla superficie.
A RELAZIONEXPO accade il contrario.
Il rumore si abbassa. Quasi scompare. E proprio lì, in quel vuoto, emerge ciò che conta.
Non c’è esibizione. C’è desiderio di raccontare. C’è sostanza. Di quella che non si annuncia. Si riconosce.
Le conversazioni sono precise. Quello che si ascolta non è spettacolare. È rilevante».
Ombretta Zulian e Ketty Panni, promotrici RelazionEXPO
Essere a RELAZIONEXPO è una scelta precisa.
Non è entrare, vedere, uscire.
È la voglia di innovare, di investire in nuovi spazi relazionali, di cambiare paradigma: ascoltare, aprirsi e costruire connessioni reali. E questo… fa la differenza.
RELAZIONEXPO introduce una variazione radicale: dà voce alle persone, alle loro storie, al loro guardare avanti.
Allora succede qualcosa che oggi è raro. Ci si sente nel posto giusto. Non per caso. Non per effetto di una campagna pubblicitaria o di un algoritmo. Per scelta.