Fondazione Relazionésimo ETS
GoodJob!
Panel degli interventi in via di definizione
Un rapido viaggio nel sistema economico del Veneto attraverso dati, esperienze e testimonianze di chi ogni giorno contribuisce a costruire il futuro del lavoro. Non una lezione, ma un'occasione per approfondire quali competenze saranno richieste, quali professioni stanno crescendo e quali percorsi intraprendere per costruire il tuo futuro.
La prima parte dell’incontro è dedicata a comprendere com'è fatto oggi il tessuto economico del Veneto? Quali sono i settori che lo caratterizzano? Quali competenze cercano davvero le imprese? E quali saranno le professioni più richieste nei prossimi anni? Un'occasione per leggere il presente e acquisire una maggiore consapevolezza per le proprie scelte di studio e di carriera.
La seconda parte coinvolgerà giovani professionisti, persone che lavorano in azienda, imprenditori e startupper che racconteranno il proprio percorso: come hanno iniziato, quali difficoltà hanno incontrato, quali competenze si sono rivelate decisive e quali consigli darebbero a chi oggi sta costruendo il proprio futuro.


Guido Bosticco,
Francesca Barbagli,
Round table con un minimo di 40 e massimo 120 partecipanti
Il workshop è estremamente interattivo: esercizi e riflessioni individuali, a coppie e di gruppo, attraverso strumenti di design thinking e introspezione, si alternano a letture teatrali, attività di scrittura creativa e discussioni facilitate. Riflessione e mobilitazione emotiva per raggiungere il cuore delle organizzazioni e del loro funzionamento.
Partiremo dai concetti di guida (leadership), fiducia (trust) e gruppo (team), letti come elementi-base di un processo generativo, di visione, innovazione e raggiungimento di obiettivi altrimenti impossibili.
Poi ci focalizzeremo sulle relazioni come aggregatore intersoggettivo e come entità in grado di generare valore, di influenzare l’organizzazione e di attivare una leadership responsabile.
Il fil rouge metaforico per i diversi passaggi del workshop sarà un racconto avventuroso di uno scrittore francese.
Sulla base di quella storia (in cui un gruppo di persone si riunisce per partire alla ricerca di un luogo invisibile, ma reale, in un viaggio che è fisico e spirituale insieme, di conquista e di elevazione, di consapevolezza e di crescita), svilupperemo quattro aspetti del tema generale e li leggeremo in chiave aziendale e organizzativa:

Matteo Fusco,
Molte imprese solide, spesso manifatturiere, hanno costruito valore su qualità, competenza e affidabilità. Oggi però le crisi non arrivano più una alla volta: si sovrappongono, e un'azienda con un ottimo prodotto può avere comunque un modello fragile, troppo dipendente da pochi clienti o esposto ai costi.
Il workshop aiuta imprenditori e manager a spostare lo sguardo dal prodotto al modello di business, per capire quali parti reggono e quali rischiano di rompersi sotto pressione. È pensato per chi guida imprese che sanno fare bene il proprio mestiere, ma sentono che oggi questo potrebbe non bastare.
Si lavora in modo pratico su due livelli: una lettura guidata del proprio modello, con momenti di self-assessment sulle dimensioni di tenuta, e un lavoro collaborativo in gruppi misti per individuare leve di resilienza ed evoluzione, con il metodo e gli strumenti del business design. I partecipanti tornano in azienda con una chiave di lettura più chiara delle proprie vulnerabilità e alcune direzioni concrete per rendere il modello più solido e adattivo.
Il corso prevede una partecipazione di minimo 10 e massimo di 25 persone
Attività a pagamento


Luigino Bruni,
Ketty Panni,
Fondazione Relazionésimo ETS
Luigino Bruni

Sabrina Bonomi,
Fondazione Relazionésimo ETS
Luigino Bruni
Nel corso della Master Class saranno toccati i fondamentali dell’Economia civile (con focus sulle valutazioni di impatto e sul perché è importante valutare le aziende da questo punto di vista) con un approfondimento su come poter misurare il nostro impatto (con focus su Relazionésimo Capitale RUN) per tracciare, infine, una sintesi e un proposito di miglioramento da portare all’interno delle nostre imprese e organizzazioni.
Attività a pagamento e riservata a 25 persone

Marco Dotti,
L’approccio artistico nella cura delle malattie – quali le attività complementari nel periodo di degenza o nella cura architettonica ed estetica degli spazi che accolgono i malati – è ormai considerato un indispensabile fattore qualitativo dai comprovati benefici per la persona in cura e, di conseguenza, per il miglioramento delle prestazioni delle aziende sanitarie dai riflessi sia sociali che economici.
Attorno a questo intreccio, l’incontro di apertura della terza edizione di RelazionEXPO, diventa l’occasione per una importante riflessione su questo delicato e quanto mai rilevante tema grazie all’avvio di un percorso di studio e lavoro, promosso dall’Azienda Sanitaria Locale Roma 1 e Fondazione Relazionésimo, per migliorare la degenza dei pazienti contestualmente alla progettazione di nuovo Servizio Oncologia.
Gli obiettivi di questo accordo progettuale mira a osservare, monitorare e valutare gli impatti degli apporti culturali, metodologici e scientifici finalizzati alla qualità dell’ambiente di cura (con azioni che migliorino orientamento, leggibilità, percezione del tempo, comfort, calma, tutela della privacy), all’integrazione negli spazi di elementi artistici e di pratiche espressive a bassa soglia (prive di finalità terapeutiche e distinte dalle attività sanitarie e dalle artiterapie strutturate) e alla valorizzazione della dimensione relazionale dell’esperienza di curale relazioni che si instaurano tra tutte le persone associate coinvolte favoriscono il benessere.
L’incontro convoca nello specifico gli operatori e gli stakeholder del settore sanitario nonché soggetti istituzionali, della formazione, dell’impresa e della finanza interessati a tracciare una nuova via nell’Economia (leggi “buona amministrazione”) della Cura.



Giuseppe Castaman,
Carlo Presotto,
Ecco il momento dell’assemblea plenaria per il “Dialogo intergenerazionale su Economia Impresa e Lavoro”. L’incontro si suddividerà in tre sessioni di circa 40 minuti per affrontare i tre focus individuati per la prima giornata
- Le prospettive dell’Economia con al centro l’essere umano
- Il posto del Lavoro nella vita dei giovani
- Il “fare” impresa, il partecipare a un’impresa e l’attrattività del territorio
Dopo le parole dei giovani – portavoce di una sintesi del percorso preparatorio che ha coinvolto studenti di varie scuole del Veneto – sarà dato spazio al dialogo con persone che ricoprono ruoli di responsabilità in enti, organizzazioni, imprese e istituzioni.
L’intera platea presente sarà invece coinvolta nella discussione con alcuni sondaggi in diretta.
1. Dal controllo al significato: le opportunità delle relazioni per la motivazione e la produttività.
2. La possibilità di distinguere: il lato umano è quello vincente.
3. La leadership relazionale e il coaching interno.
4. Gestire la resilienza e sviluppare la flessibilità.
5. Creatività e innovazione come vantaggi competitivi.
Riconoscere il valore delle relazioni e delle persone, del clima positivo e degli investimenti individuali come condizioni costitutive dei risultati di gestione aziendale e di utilità d’impresa, è un orientamento vincente nella società della conoscenza, del digitale e dell’innovazione continua.
Esistono oggi risultati di ricerca scientifica che consentono di applicare metodi gestionali originali e innovativi per lo sviluppo della qualità delle relazioni, per la motivazione e la valorizzazione del fattore umano e per l’applicazione di un approccio narrativo nell’esercizio del management.
Obiettivi
Il corso prevede una partecipazione di minimo 10 e massimo di 15 persone
Attività a pagamento



Patrizia Cappelletti,
Mauro Magatti,
Daniele Corrado,
Stefano Negroni,
Agata Isabella Centasso,
Fondazione Relazionésimo ETS
Bureau Plattner
Una sola dignità, molteplici modi di esprimerla.
La parità di genere rappresenta oggi una delle principali sfide culturali, sociali e organizzative. Il panel propone di affrontarla non come una questione limitata alla tutela di specifiche categorie, ma come un percorso di riconoscimento dell'unicità della persona umana e delle sue capacità.
L'innovazione sociale viene interpretata come un processo trasformativo capace di modificare non solo norme e procedure, ma soprattutto relazioni, linguaggi e modelli culturali. In questa prospettiva, la generatività sociale e l'approccio delle capacità diventano strumenti per superare ogni concezione rigida e statica dell'identità, favorendo contesti in cui ciascuno possa sviluppare liberamente il proprio progetto di vita.
L’incontro avrà i caratteri del confronto dialettico e multidisciplinare tra sociologia, diritto, organizzazione e sport per ripensare la parità di genere come valorizzazione della persona, delle capacità e delle relazioni. Un dialogo tra i relatori per individuare pratiche e impegni concreti capaci di rendere la parità un'esperienza quotidiana e misurabile.
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